Testi in lingua originale, inglese. Attenzione, contiene foto descrittive procedura intervento.

The Journal of Sexual Medicine – Surgical Technique
Minimally Invasive Infrapubic Inflatable Penile Implant

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Inflatable Penile Prosthesis Placement
Inflatable Penile Prosthesis Placement, Scratch Technique and Postoperative Vacuum Therapy as a Combined Approach to Definitive Treatment of Peyronie’s Disease.

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Scratch Technique

La malattia di La Peyronie nota anche come Induratio Penis Plastica o infiammazione cronica della tunica albuginea dei corpi cavernosi, è una malattia con sviluppo di placche fibrose calcificate del pene. Colpisce  il 5% degli uomini.

La patologia può causare dolore, deformità del pene, effetto a clessidra e anormale curvatura del pene in erezione a causa di un’infiammazione cronica della tunica albuginea. Erroneamente si pensa che la malattia di La Peyronie comporti sempre la curvatura del pene.

La diagnosi precoce è estremamente importante. I giorni possono fare la differenza. L’uso di integratori come parte del piano di trattamento di un Peyronie può essere di supporto ma non risolve il problema.

Spesso il tessuto cicatriziale provoca deformità o accorciamenti piuttosto che curvatura. La condizione può anche rendere il rapporto sessuale doloroso e difficile fino alla progressione della malattia che si tradurrà in una atrofia. Quasi il 25% dei pazienti che vengono per un impianto protesico hanno una forma di

Induratio Penis Plastica. L’età media del paziente è di 58 anni.

Il 10% ha una forma lieve, un altro 10%  moderata, e l’80% ha una forma severa di malattia di La Peyronie. E ‘ più comune di quanto si pensi. Sicuramente è correlata al diabete che crea un danno endoteliale e quindi una fibrosi dei corpi cavernosi ma anche  ad una attività sessuale “vigorosa”.

Ionoforesi, onde d’urto a bassa frequenza e laser terapia hanno una loro valenza in casi selezionati.

Il Vacuum device  trova un ottimo impiego sia nel prevenire che nel mantenere il risultato nel post-operatorio. Il vacuum device è un dispositivo meccanico che sfrutta il principio del vuoto creato da una pompa aspirante per indurre un’azione di stretching delle strutture del pene (muscolatura liscia e tunica albuginea) e di richiamo di sangue all’interno dei corpi cavernosi, anche al fine di indurre un’erezione. L’apparecchio consiste essenzialmente in un grosso cilindro di silicone, con opportuno adattatore, al cui interno viene inserito il pene flaccido del paziente e una pompa aspirante (manuale od elettrica) collegata al cilindro per aspirarne l’aria creando una pressione negativa fino a 450 mmHg  dove i tempi del mantenimento e la gestione del vuoto verrà suggerita in fase riabilitativa in base alla patologia presente.

Il vacuum device può essere utilizzato nel trattamento delle forme di disfunzione erettile in alternativa ai trattamenti di prima linea. Esistono altre condizioni patologiche che che possono essere trattate con l’utilizzo del vacuum device: si tratta di situazioni in cui il pene può subire una retrazione o un accorciamento, come ad esempio, l’accorciamento del pene che può verificarsi dopo un intervento di prostatectomia radicale. In questo caso, lo stretching penieno associato all’ossigenazione dei corpi cavernosi può prevenire la retrazione che si verifica in seguito alla perdita dell’erezione, in previsione del posizionamento di un impianto protesico del pene.

Con lo stesso principio, in caso di accorciamento da Induratio Penis Plastica, l’esercizio con vacuum device può aiutare nel rallentare l’accorciamento da retrazione dell’albuginea caratteristica di questa malattia.

Nella nostra pratica gli uomini con più di 50 anni con qualsiasi grado di disfunzione erettile sono candidati all’impianto di una protesi peniena. Correggere solamente la curvatura non garantirà un miglioramento dell’erezione. Anzi probabilmente quel paziente dovrà sottoporsi di nuovo ad un intervento. D’altro canto aspettare troppo tempo significa avere un accorciamento del pene. Effettuare in tempi brevi la procedura chirurgica evita ulteriori perdite di lunghezza.

Quando si posiziona la protesi peniena utilizziamo il nuovo approccio per correggere la curvatura e i difetti della tunica albuginea con la tecnica di “Scratch”. Praticamente la fibrosi viene rotta dall’interno e l’asta viene modellata prima dell’impianto della protesi.