andrologia, sslazio17 Marzo 2018 – «Vogliamo essere antesignani e creare un nuovo modo di approcciare la salute dei nostri calciatori per far sì che non sia solamente finalizzata all’aspetto ortopedico, fisioterapico e traumatologico». È partita dalla Lazio, da Formello, una nuova missione medico-sportiva, precisamente urologica e andrologica. È un contropiede avviato per prevenire, per combattere l’infertilità maschile, per colmare i vuoti informativi del caso, per approfondire i check-up tradizionali, per non fermarsi all’ovvio. La missione è allargabile alle altre società, è da esempio, da sprone per tutto il mondo maschile.
Formello ieri ha fatto da laboratorio e auditorium, ha ospitato la giornata preventiva organizzata dal dottor Michele Morelli, responsabile sanitario del settore giovanile della Lazio, dal dottor Domenico Fava, ortopedico della Primavera, dal dottor Ivo Pulcini, direttore sanitario del club, dal dottor Gabriele Antonini, chirurgo di fama internazionale, esperto in patologie dell’apparato genitale maschile nonché medico della Primavera. Una delegazione dei maggiori esperti nazionali in campo urologico e andrologico ha argomentato sulle più comuni cause di infertilità maschile.

L’impegno. È intervenuta una delegazione della Lazio, era composta da Inzaghi, dal suo staff e da alcuni giocatori. I dottori Antonini e Morelli hanno smosso le coscienze: «Attraverso la rilevanza sociale di una squadra di calcio come la Lazio si vuole stimolare la necessità di creare una cultura andrologica nell’uomo con una figura medica di riferimento che si occupi della salute maschile in tutte le diverse fasi della vita. Il nostro presidente, Claudio Lotito, ha stimolato in noi il desiderio di affrontare l’aspetto della medicina preventiva».

Gli interventi. Nella sala conferenze di Formello si sono ritrovati specialisti e medici di medicina generale. Hanno preso parte alla giornata, fornendo il loro contributo scientifico, i professori Romanelli, Lombardo, Pala, Gentile e De Berardinis dell’università Sapienza di Roma e il professor Sergio Bernardini dell’università di Tor Vergata. Si è discusso delle più frequenti cause di infertilità maschile e di malattie sessualmente trasmissibili. È stato un momento di informazione e prevenzione rivolto al settore giovanile, ma non solo. Gli specialisti si sono soffermati, in particolare, sul Papilloma Virus, responsabile di lesioni genitali maschili e frequentemente di tumore del collo dell’utero nella donna. È stato affrontato l’argomento varicocele, condizione che affligge 2 ragazzi su 3, è caratterizzata dalla presenza di vene varicose sul testicolo che ne alterano la temperatura e conseguentemente la produzione degli spermatozoi. Sono stati affrontati altri argomenti: l’uso del testosterone, delle sostanze dopanti nello sport. Si è parlato del tumore del testicolo, se diagnosticato preventivamente può essere curato. Sono state trattate le sindromi genetiche. È intervenuta, emozionando, Serena Grigioni, figlia di Adalberto, preparatore dei portieri bianco-celesti. Serena ha presentato la onlus Anti-CIPO da lei costituita per la ricerca sulla rara patologia di cui purtroppo è affetta. Le squadre della Lazio, dirigenti, tecnici, giocatori e medici, sono tutte con lei.