Continua il progetto “Uomo in forma”


Agrigento, 22 febbraio – Le patologie urologiche maschili sono in crescita dovunque, in buona parte legate all’invecchiamento della popolazione, con impatti pesantissimi non solo sulla vita delle persone ma sull’intero Sistema Sanitario Nazionale.

A questo è dedicato il progetto “UOMO In -forma” che approda per il secondo anno ad Agrigento con un evento incentrato sulle problematiche della disfunzione erettile. Venerdì 22 febbraio, presso l’pspedale San Giovanni di Dio, c’è stata una sessione di chirurgia andrologica con un impianto di protesi del pene tri-componenti in pazienti con gravi turbe dell’erezione. Organizzata da Michele Ruoppolo, Direttore dell’Unità Operativa di Urologia ed Andrologia del medesimo ospedale, l’iniziativa prevede interventi eseguiti dallo stesso Professor Ruoppolo e dal Professor Gabriele Antonini dell’Università La Sapienza di Roma, uno dei massimi esperti mondiali di chirurgia dell’impotenza e primo andrologo in Italia per numero di interventi eseguiti con la innovativa tecnica del prof. Paul Perito di Miami.
Le protesi peniene sono un’opzione terapeutica fra le più avanzate, ma ancora poco adottate dalla stessa classe medica. Eppure, studi clinici internazionali ne confermano l’efficacia per chi soffre di disfunzione erettile (DE) cioè l’incapacità, ricorrente o costante, di raggiungere e/o mantenere un’erezione adeguata durante il rapporto sessuale (National Institute of Health [NIH] Consensus Document).
Il progetto “UOMO in-forma”, per la seconda volta ad Agrigento, con il Patrocinio della FINCOPP (Federazione Italiana incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico), si rivolge con molteplici iniziative a Centri di Attività Urologica – Oncologica e vuole ricordare che “essere in-forma” è un diritto-dovere, così come essere costantemente informati e aggiornati sulle soluzioni che la scienza e la medicina moderna mettono a disposizione per una vita di qualità.


 

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