L’ Ipertrofia prostatica benigna (IPB) può causare gravi difficoltà a urinare andando avanti con l’età. Circa il 50 % degli uomini subirà un radicale cambiamento nell’ urinare durante la loro vita a causa di questa crescita benigna.

La terapia chirurgica dell’iperplasia prostatica benigna (IPB), da ormai venti anni basata sulla resezione endoscopica della prostata (TURP), sta vivendo, con l’avvento della tecnologia laser, una vera e propria rivoluzione. Infatti, la non irrisoria percentuale di complicanze post-operatorie legate alla TURP (macroematuria persistente, sindrome post-TURP, anemizzazione), ha determinato un sempre maggiore interesse dell’industria alla ricerca della metodica ideale per la risoluzione dell’ostruzione da iperplasia prostatica, un sistema le cui principali caratteristiche dovrebbero essere la mini-invasività, l’assenza di problematiche di riassorbimento intraoperatorio di liquidi, l’assenza di sanguinamento, la possibilità di una totale rimozione dell’adenoma prostatico, la breve degenza e la riproducibilità dei risultati.

L’applicazione della tecnologia laser alla chirurgia prostatica rappresenta il più rilevante miglioramento e avvicinamento all’intervento ideale degli ultimi dieci anni.

Il nuovo standard per il trattamento chirurgico dell’ Ipertrofia prostatica benigna è la vaporizzazione fotoselettiva della prostata con GREEN LASER, più comunemente  chiamata

“prostatectomia laser a luce verde”. E’ una procedura minimamente invasiva che si traduce in notevoli miglioramenti nei sintomi urinari.

Una fibra sottile è inserita nell’uretra attraverso un cistoscopio, uno strumento che consente al medico di esaminare la vescica e della prostata. La fibra trasporta energia laser verde che evapora rapidamente e rimuove il tessuto della prostata. L’urologo è in grado di visualizzare e controllare in sicurezza l’area di trattamento, adattandola alla vostra anatomia ed esigenze individuali. Poiché il tessuto prostatico è vaporizzato e rimosso viene creato un ampio canale: il flusso urinario è immediatamente ripristinato e sintomi urinari sono alleviati. Il laser a luce verde usato nella vaporizzazione ha una lunghezza d’onda che viene assorbita dall’emoglobina, che è presente nei globuli rossi. A causa di questo, il tessuto che ha del sangue in esso (come la prostata) è selettivamente vaporizzato. Una volta che la capsula della prostata è raggiunta,la vaporizzazione cessa e la procedura è completa, infatti la capsula prostatica è fibrosa e non ha l’emoglobina ed è quindi protetta dal laser. Il VANTAGGIO rispetto alla TURP è che il tessuto prostatico è selettivamente vaporizzato, invece che tagliato. Infatti quando il tessuto prostatico viene tagliato nella TURP, la prostata sanguina molto più abbondantemente. Di contro durante la vaporizzazione foto selettiva della prostata, il tessuto non sanguina.

Il GreenLight laser sfrutta la capacità di vaporizzazione dei tessuti da parte di cristalli di Litio Triborato con il conseguente vantaggio di un intervento mini-invasivo, esangue, in assenza di problemi da riassorbimento di liquidi, con breve degenza. Numerosi i vantaggi del  GREENLIGHT XPS 180 Watt prodotto dalla ditta American Medical Systems, Inc.

trattamento dell’IPB con maggiore sicurezza grazie all’utilizzo intraoperatorio della soluzione fisiologica (rischio di riassorbimento di liquidi minimo o assente);
significativa diminuzione dei giorni di ricovero ospedaliero grazie alla grande capacità coagulativa di GREENLIGHT XPS che consente la rimozione del catetere vescicale e la dimissione in prima o seconda giornata;
assenza di complicanze da sanguinamento intra e post-operatorio che possono determinare re-interventi;
possibilità di trattamento di pazienti in terapia anticoagulante senza sospensione della stessa (vantaggio non irrisorio in un’epoca di un sempre maggiore utilizzo di terapie antiaggreganti legate ad eventi cardiovascolari);
abbattimento delle problematiche dovute a trasfusioni;
possibilità di trattamento di pazienti con pacemaker dal momento che non viene utilizzata energia elettrica;
recupero funzionale del paziente più breve.

I risultati sono equivalenti a quelli della TURP con un minor numero di effetti collaterali e complicanze

Rapido e netto miglioramento del flusso urinario
Selezione dei pazienti estremamente ampia: per sintomi di qualunque entità
Ulteriori studi supportano l’uso di GreenLight sulle ghiandole di grandi dimensioni, su pazienti anticoagulanti e pazienti ad alto rischio
Procedura in Day Surgery (una notte di ricovero)
Rischio più basso rispetto alla TURP; nessun rischio significativo di sindrome da TUR
Cateterizzazione della durata media di 72 ore
Sintomi irritativi lievi e di breve durata
Rapido ritorno alle normali attività

La sicurezza e l’efficacia della vaporizzazione fotoselettiva con GREEN LASER  l’hanno resa il nuovo standard nel trattamento del’Ipertrofia prostatica benigna (IPB).

dr. gabriele antonini

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