ESSM Congresso Europeo della Società di Medicina Sessuale – Nizza 2-4 febbraio 2017

Presentati all’ESSM di Nizza, due poster, uno sull’impianto mini invasivo di protesi al Pene ed uno sull’Impianto di protesi peniena: dal recupero della funzione erettile alla riabilitazione sessuale.

 

Loncandina Congresso Nizza

L’impianto di protesi peniena (PPI) rappresenta il gold standard nei trattamenti per la disfunzione erettile (DE) quando gli approcci conservativi non sono efficaci.
Sebbene siano stati pubblicati diversi studi sui PPI, quelli relativi alle variabili psicologiche, come gli atteggiamenti o le reazioni agli outcome chirurgici, sono piuttosto scarsi.
Obiettivo di questo studio è stato quello di verificare, nei pazienti che si sottopongono ad un intervento di PPI, la relazione fra: soddisfazione sessuale, atteggiamenti verso la sessualità, effetti degli outcome chirurgici ed efficacia dei trattamenti.
Abbiamo analizzato la nostra banca dati istituzionale di pazienti sottoposti a impianto di PPI tra gennaio 2010 e giugno 2015. I criteri di esclusione sono stati: simultanea incontinenza urinaria, coincidente chirurgia per recurvatio congenite o acquisite, precedente chirurgia uretrale, prostatectomia, rimozione della protesi per complicanze e/o malfunzionamento.
Tutti i pazienti sono stati valutati prima e dopo l’intervento con anamnesi e visita dettagliata, mentre il punteggio dei risultati sessuali è stato ottenuto attraverso la somministrazione dell’Index of Erectile Function (IIEF-5), dell’Index of Sexual Satisfaction (ISS) del Brief Sexual Attitudes Scale (BSAS) e di un questionario costruito ad hoc per accertare: il tempo intercorso fra l’intervento e la prima attivazione del PPI, la frequenza di utilizzo e i cambiamenti nella percezione delle dimensioni del pene dopo l’intervento. I 42 uomini che incontravano i parametri di ricerca sono stati inclusi nell’analisi (età media 62,3±7., range 47-77). La funzione erettile è risultato il miglior predittore della soddisfazione sessuale (F(1,21)=5.40;p<.05). Mentre il maggior numero di attivazioni è risultato correlato ad una futura attività sessuale più frequente (r=.69;p< .01) la visione della sessualità come fatto personale e non relazionale, è risultato predittore di un recupero più tardivo della stessa. Infine, anche gli outcome chirurgici circa l’aspetto del pene si sono rivelati importanti per la futura attività sessuale.

Conclusioni
Diversi aspetti sono collegati al recupero di una sessualità soddisfacente, dopo l’impianto di protesi peniena. I risultati di questo studio mostrano alcuni dati interessanti e relativi sia alle caratteristiche del paziente, sia alle caratteristiche del trattamento e degli outcome chirurgici.