ESCLUSIVA – Il medico della Lazio, Antonini: “Vi svelo il segreto della Primavera”. Poi sulla sua nuova vita a Cuba…

La cavalcata della Primavera di Bonatti nella stagione 2016/2017 affonda le sua radici nella costruzione di un entourage all’avanguardia. Diversi i componenti di livello dello staff medico fra cui il Prof. Gabriele Antonini, Urologo ed Andrologo presso il Dipartimento di Urologia del Policlinico Umberto I e medico sociale della Lazio: “Il mio approdo è figlio della mia lazialità. Sto con i biancocelesti per il piacere di esserci. Per la mia famiglia è questione di DNA. Non è uno sforzo frequentare questo ambiente, mi distoglie dalle problematiche lavorative e mi fa rilassare. Poter dare il mio contributo è una gioia ed un onore”.

L’annata di Antonini: “Ho iniziato con l’under 17 ma adesso sto con la Primavera, insieme ai dottori Morelli e Fava”.

I segreti di una Primavera vincente: “Siamo partiti con un gruppo nuovo e le aspettative non erano certo quelle di arrivare primi nel girone ed accedere direttamente alle Final Eight. Grandi meriti vanno a mister Bonatti, persona preparata e attenta ai particolari che ha saputo compattare e motivare questi ragazzi forti, preparati e maturi. Complimenti a lui. I calciatori poi l’hanno seguito ed è arrivato un risultato incredibile, a sorpresa”.

I giovani della Lazio: “Mi hanno colpito tutti, non voglio fare un nome nello specifico.

Il vero segreto della Primavera è stata la loro dedizione nell’ascoltare Bonatti. Aggiungerei poi i dottori Morelli e Fava. Abbiamo avuto pochissimi infortuni e i meriti vanno soprattutto a loro. Lo staff medico e i fisioterapisti sono riusciti a consegnare all’allenatore una rosa sempre pronta e in condizione. Un connubio di qualità che alla fine ha pagato”.

Il medico della Lazio, Antonini

Il ruolo dell’Urologo-Andrologo nel calcio: “Parliamo fondamentalmente del medico dell’uomo come il Ginecologo lo è per la donna. L’Andrologo valuta tutto l’apparato urogenitale e, nell’ottica della prevenzione, può evitare problematiche importanti. Oggi non si fa più la visita di leva ed i ragazzi arrivano a 35-38 anni senza aver fatto mai uno screening dei genitali. Iniziano a provare a fare dei figli ma molte volte i fattori di rischio non diagnosticati in tempo diminuiscono notevolmente l’indice di fertilità. Il boom delle fecondazioni assistite testimonia l’ipo-fertilità legata al varicocele. Una condizione caratterizzata dalla presenza di vene varicose sul testicolo che determinano problemi cronici sulla qualità del liquido seminale e quindi sulla normale produzione degli spermatozoi. Diventa quindi importante il ruolo dell’Andrologo nella fascia d’età che va dai 14 ai 20 anni. Fermo restando poi che in tutto l’ambiente Lazio ci sono persone più avanti con gli anni che ti prendono come punto di riferimento Urologico”.

Una problematica di natura fisica e sociale, la disfunzione erettile. Antonini è oramai famoso in tutto il mondo per la protesi al pene di nuova generazione con la quale risolve questo problema: “Oggi, grazie ad Internet, tutto il mondo è connesso. La globalizzazione permette di avere grande visibilità e l’apparato urogenitale desta molta curiosità ed interesse sul web. In questo modo ho avuto la possibilità di raccogliere tantissimi “followers”. E’ nata così l’idea di una collaborazione a fini umanitari con Cuba, nazione di riferimento per tutto il Centro e Sud-America per l’elevata qualità del suo sistema sanitario ed il grado altissimo di preparazione in campo medico. Siamo riusciti ad avviare questo progetto internazionale e sono stato il primo al mondo a impiantare,lo scorso aprile nella capitale L’Havana, questo sistema idraulico che può risolvere completamente i problemi di erezione di migliaia di persone affette da disfunzione erettile organica per problemi di diabete o cardiovascolari oppure reduci da interventi chirurgici per tumore alla prostata o al colon-retto. Con 15-20 minuti in sala operatoria si può risolvere un problema non solo fisico ma anche psicologico che influenza l’uomo e ne condiziona il suo ruolo sociale. Chi non riesce ad avere un buon rapporto di coppia, chi non vive la sessualità come dovrebbe, sfoga il suo malessere nei rapporti con la partner, con i figli e sul posto di lavoro non rendendo per quello che pùò”.

Oggi ci sono i farmaci: “La maggior parte degli uomini non conosce la terapia chirurgica e continua a utilizzare farmaci a volte non ben tollerati per gli indesiderati effetti collaterali. Il farmaco non è una soluzione, è una terapia “on-demand”. Chi ha un problema di mancata erezione lo rimanda semplicemente perché dovrà prendere sempre la famosa “pillola blu”. Qui invece parliamo di innovazione. Una tecnica chirurgica mini-invasiva con una piccola incisione sulla pancia alla base del pene di appena due centimetri, permette di impiantare un dispositivo penieno idraulico. Una soluzione per sempre! La soluzione!”.

I prossimi passi: “La divulgazione, come stiamo facendo oggi, è fondamentale. Dobbiamo arrivare alle persone. Più pazienti avranno il desiderio di risolvere il problema e più la ricerca fornirà devices sempre più sviluppati. Un consiglio agli uomini di tutte le età: “I maschi,in genere, prima di parlare con un medico devono trovarsi in condizioni critiche di salute. Figuriamoci per un problema d’erezione. Piuttosto lo negano a se stessi e lo nascondono. Bisogna invece avere coraggio ed uscire allo scoperto. Il problema è trasversale e può insorgere a qualsiasi età e qualsiasi ceto sociale e molto spesso è un precursore di patologie cardiovascolari molto più importanti”.

Persone a rischio: “I rischi sono bassissimi e sono quelli generici correlati a tutti gli interventi. Non esistono controindicazioni se la valutazione pre-operatoria è corroborata da una adeguata e riconosciuta preparazione chirurgica. Se il paziente arriva in sala operatoria senza aver fatto i giusti accertamenti diagnostici e non rispetta le regole di comportamento successive all’intervento comprese le terapie antibiotiche insorgono problemi, altrimenti no”.

Il prof. Antonini parla alla gente: “Sono Ricercatore Universitario alla “Sapienza” di Roma. Le persone possono scrivermi alla mia mail, antoniniurology@gmail.com“. Per un futuro col sorriso, come in casa Lazio Primavera.

Fonte: Mirko Borghesi

 

 

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