eiaculazione precoce_dott_gabriele_antoniniDisturbo sessuale della fase orgasmica tanto diffuso da essere considerato da alcuni come una variante della sessualità normale maschile. È la condizione per cui un uomo è incapace di esercitare un controllo volontario sul suo riflesso eiaculatorio, per cui, una volta eccitato sessualmente, raggiunge l’orgasmo prima della sua partner nella maggior parte dei coiti, con qualsiasi partner e qualsivoglia tipo di coito; può avvenire addirittura prima della penetrazione: (ante-portas) o immediatamente dopo (post-portas). Si può presentare come una condizione permanente (“lifelong”) o acquisita caratterizzata da un’eiaculazione che sempre o quasi si verifica prima o entro 1 minuto dalla penetrazione vaginale e dall’incapacità di ritardare l’eiaculazione. Il tempo di latenza eiaculatoria intra-vaginale (IELT) è definito come il tempo dalla penetrazione vaginale alla eiaculazione. Le cause possono essere organiche o psichiche; nei casi organici è legata a infiammazione delle vie urogenitali, a malattie neurologiche, o all’uso di farmaci, e in questi casi la terapia è volta a rimuovere i fattori causali. Per quanto concerne le cause psicologiche, gli individui affetti da questo disturbo sono accomunati probabilmente da un tentativo di difendersi dall’ansia generata dalla sessualità e, in particolare, dalle intense sensazioni erotiche che precedono l’orgasmo, e sono quindi impossibilitati a controllarlo. 
Tuttavia vi sono anche cause organiche che, pur se non frequentemente, inducono questo sintomo:

A) Patologie del glande
– frenulo corto 
- stati infiammatori acuti o cronici

B) Patologie delle vie urinarie
– uretriti 
- vesciculiti 
- prostatiti

C) Patologie neurologiche
– sclerosi multipla
- tumori midollari 
- spina bifida

D) Altre situazioni fisio-patologiche
– stress 
- ipertiroidismo

F) Farmaci
– simpaticomimetici 
- antidepressivi inibitori delle MAO

Queste condizioni, in particolare quelle legate a patologie delle vie genito-urinarie, devono essere valutate con attenzione prima di avviare un soggetto a un trattamento psicologico.

Il primo esame per accertare e studiare l’effettiva presenza di eiaculazione precoce è il Viricare test o test di fallovibrazione:

viene effettuata una microiniezione nel pene a base di farmaci vasodilatatori che inducono l’erezione, dopodiché il pene viene appoggiato su una piccola piattaforma vibrante che registra il numero di vibrazioni necessarie per indurre l’eiaculazione (Viri-care test). Quando l’eiaculazione avviene in pochissimi minuti probabilmente la causa è di tipo organico.

Altro esame da eseguire è il test di desensibilizzazione:
questo test deve essere eseguito a casa e prevede l’utilizzo di una crema desensibilizzante ad uso topico penieno.

Circa 30 minuti prima di avere un rapporto l’uomo deve spalmare all’insaputa della partner (che così non modifica il suo modo usuale di espletare il coito) sul glande e sul pene. Tale crema anestetica ne riduce la sensibilità. Se durante il rapporto susseguente si verifica ugualmente un’eiaculazione precoce è molto probabile che la causa del problema sia esclusivamente di natura psicologica e non causata da una eccessiva sensibilità del pene. Se al contrario l’eiaculazione avviene in tempi nettamente maggiori rispetto al solito è molto probabile che la causa sia dovuta ad una ipereccitabilità del pene spesso secondaria alla presenza di prepuzio esuberante (la cute) che copre il glande stesso.

Se la causa è psicologica la terapia dovrà essere indicata da un sessuologo o da uno psicologo.

Se le cause sono organiche, oltre alle terapie a base di creme desensibilizzanti locali, segnaliamo la terapia chirurgica : si tratta di un’operazione sicura diretta ad eliminare l’esagerata sensibilità del pene senza agire sui grandi fasci nervosi in modo tale da non far perdere la normale sensibilità peniena.
E’ un intervento semplice e non doloroso che viene effettuato in anestesia locale e dura circa 50 minuti. In pratica dopo avere anestetizzato il pene si elimina una parte del prepuzio (circoncisione) e si incidono le ramificazioni periferiche sottoglandulari del nervo dorsale del pene, quelle che vanno a finire sotto il glande e responsabili dell’iper eccitabilità.

Il frenulo del pene è il sottile lembo di pelle che unisce il glande al prepuzio. Questo tessuto, molto sensibile e ricco di vasi sanguigni e di ricettori del piacere, durante l’atto sessuale, essendo particolarmente sollecitato, può andare incontro a parziali lacerazioni, con conseguente vistoso sanguinamento. In alcuni individui, anche dopo la pubertà, il frenulo rimane corto e impedisce al prepuzio di scoprire interamente il glande oppure provoca una sensazione di fastidio durante l’erezione, in tali casi è possibile eseguire un intervento di frenulotomia, nel quale viene fatta una incisione sul frenulo in anestesia locale, che guarisce nell’arco di una o due settimane. La brevità del frenulo prepuziale rappresenta una ulteriore fonte di ansie anche per l’uomo adulto per la frequente implicazione che determina sull’eiaculazione precoce di origine organica, legata ad una iperstimolazione di questa zona riccamente innervata ed in continua tensione durante l’atto sessuale. La soluzione, peraltro tecnicamente semplice, è di pertinenza chirurgica, mediante un procedimento in anestesia locale chiamato frenuloplastica. La frenuloplastica è una pratica chirurgica che consiste nell’incidere trasversalmente il frenulo prepuziale e nel suturarlo longitudinalmente. È particolarmente consigliata a coloro che soffrono di frenulo corto, patologia che impedisce il corretto scorrimento del prepuzio. È molto utilizzata anche per ottenere un effetto di allungamento del pene.

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