SYMPOSIUM ON – Erectile Dysfunction, Urinary Incontinence

Roma, 15 settembre 2017, Università Sapienza

Il 15 settembre 2017 si terrà a Roma presso l’aula M. Tacciuoli del Dipartimento di Urologia U. Bracci del Policlinico Umberto I ed in diretta in video-chirurgia dalle sale operatorie, un corso di chirurgia in diretta sull’implantologia delle protesi peniena idraulica e sullo sfintere urinario artificiale.

Il Dott. Antonini effettuerà in diretta un impianto di protesi Peniena idraulica tricomponente con la tecnica mini invasiva.

La tecnica Minimally invasive penile prosthesis implant, ha la caratteristica di essere mini-invasiva e dunque rivoluzionaria: l’ho messa a punto dopo un lungo periodo di formazione negli Stati Uniti, dove ho collaborato con uno dei più importanti chirurghi andrologi americani, il professor Paul Perito del Coral Gables Hospital in Florida. La utilizzo soprattutto nei pazienti operati per carcinoma della prostata e in quelli affetti da induratio penis plastica del pene

Una vita sessuale attiva e appagante è possibile, anche se si è subita un’operazione alla prostata che ha lasciato un deficit funzionale. La soluzione definitiva è la protesi peniena, o dispositivo endocavernoso, che oggi si può impiantare con un mini intervento non invasivo. Ci ha spiegato i dettagli di questa tecnica innovativa Gabriele Antonini, primo ed unico in Italia ad effettuarla, urologo andrologo del dipartimento di Urologia “U. Bracci” del Policlinico Umberto I di Roma.

Disfunzione erettile dopo un intervento di cancro alla prostata: quando è necessario ricorrere a una protesi peniena?
I problemi di disfunzione erettile riguardano principalmente gli operati di carcinoma alla prostata, ma anche chi ha subito interventi del colon-retto e i pazienti affetti da diabete. Il deficit erettile può essere più o meno importante, a seconda delle microlesioni vascolari riportate. La riabilitazione post chirurgica prevede l’utilizzo di medicinali orali come il sildenafil e il tadalafil, che però non garantiscono una totale ripresa dell’attività sessuale. Anzi, il più delle volte si dimostrano inefficaci. In questi casi, l’unica soluzione terapeutica risulta quindi essere l’impianto di un dispositivo endocavernoso che riporti al perfetto funzionamento l’organo sessuale.

Come funziona una protesi peniena?
Il sangue non circola più così occorre sopperire a questa mancanza per far funzionare l’organo. Le protesi idrauliche da me utilizzate sono dette tricomponenti. Sono formate da due cilindri gonfiabili da un dispositivo attivatore e da un reservoir di forma sferica. Manualmente si avvia il meccanismo di attivazione, che si trova nascosto all’interno dello scroto tra i due testicoli, e che fa arrivare il liquido, una soluzione fisiologica, dal reservoir all’interno dei cilindri posti nei due corpi cavernosi che in tal modo si gonfiano e si irrigidiscono.

Quali sono le caratteristiche della tecnica da lei utilizzata e quali i vantaggi rispetto ad altre?
La tecnica da me impiegata, definita Minimally invasive penile prosthesis implant, ha la caratteristica di essere mini-invasiva e dunque rivoluzionaria: l’ho imparata e messa a punto dopo un lungo periodo di formazione negli Stati Uniti, dove ho collaborato con uno dei più importanti chirurghi andrologi americani, il professor Paul Perito del Coral Gables Hospital in Florida. La utilizzo soprattutto nei pazienti operati per carcinoma della prostata e in quelli affetti da deformità del pene per una induratio penis plastica.

L’innovazione sta tutta nella tecnica utilizzata per posizionare l’impianto: si effettua una incisione infrapubica alla base del pene di appena 2,5 cm per l’impianto delle protesi peniena idraulica. L’intervento dura venti minuti, contro i 50 minuti di quello tradizionale. A tutto beneficio del dolore post operatorio, che è quasi inesistente, e del rischio di infezioni che diminuisce considerevolmente ed è prossimo allo zero per cento. Prima l’incisione chirurgica veniva effettuata tra il pene e lo scroto, con un fastidio post operatorio di gran lunga superiore e la possibilità del paziente di attivare il sistema soltanto dopo un mese. Ora con questo nuovo approccio i tempi si sono notevolmente abbreviati e già dopo 7 giorni dall’intervento si può attivare il sistema, e la ripresa dell’attività sessuale comincia a un mese di distanza.

Quanto è importante l’aspetto psicologico di accettazione della protesi?
Una volta superato l’aspetto oncologico, ci si deve soffermare sull’aspetto psicologico e sulla vita sessuale del paziente. In linea di massima gli operati di carcinoma alla prostata sono sopra i 60 anni, anche se la diagnosi precoce grazie all’introduzione del PSA permette di individuare il tumore anche intorno ai 50 anni. Tutto questo non significa però che si debba, una volta superata la malattia, rinunciare a una vita sessuale attiva e soddisfacente, che dà benessere psico-fisico ed energia anche per gestire la malattia.

Occorre accettare il problema. Molti pazienti rinunciano a una vita sessuale attiva perché il pensiero di impiantare una protesi peniena è vissuto come un deficit e una menomazione. Nell’immaginario comune si crede che il dispositivo endocavernoso sia un qualcosa di esterno all’organismo, con la famosa pompetta visibile a occhio nudo. Al contrario questo tipo di impianto è interno all’organismo e del tutto invisibile e consente di avere una turgidità del pene pari a quella di un ragazzo di 20 anni. Dovrebbe per questo motivo essere paragonato per l’utilità sulla qualità di vita a una protesi dell’anca o a una valvola cardiaca.

Quanto è importante in questi casi il rapporto medico-paziente?
La patologia oncologica ruba giustamente del tempo allo specialista che nella stragrande maggioranza dei casi, dopo aver brillantemente risolto il problema di base, tralascia la qualità di vita sessuale creando nel paziente un profondo stato di depressione e frustrazione. A mio modo di vedere l’urologo deve essere completamente dedicato all’andrologia, per potere instaurare un rapporto di amicizia e di confidenza con il paziente, creando una empatia tra le parti e per permettergli di aprirsi e di affrontare in serenità sia la fase chirurgica sia la fase successiva del follow up.

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Caratteristiche di unicità della protesi peniena AMS 700 LGX preconnessa. Modello Momentary Squeeze (MS)™

La protesi AMS 700 LGX  PRECONNESSA IZ MOMENTARY SQUEEZE™ è una protesi peniena idraulica tricomponente in elastomero di silicone puro, a volume variabile con un solo connettore, composta da:
– Serbatoio
– Cilindri (due) a volume variabile/pompa MS™ (preconnessi)

Viene impiegata per il trattamento definitivo dell’impotenza erigendi ed è impiantabile per via chirurgica sovrapubica o penoscrotale.
Il funzionamento è di tipo idraulico. Per mezzo della pompa si effettua il trasferimento del liquido dal serbatoio ai cilindri.

La peculiare caratteristica è che i cilindri, formati da tre camicie, da una posizione di assoluta naturale flaccidità, si espandono aderendo perfettamente ai corpi cavernosi, ottenendo la turgidità del pene. Il modello LGX ha la caratteristica, unica nel suo genere, oltre che di allargarsi, anche di allungarsi di 15-20% rispetto alla lunghezza dei cilindri.

La pompa Momentary Squeeze™ ha il vantaggio delle dimensioni ridotte e la prerogativa di sgonfiare i cilindri in tempo brevissimo (il pulsante di deattivazione deve essere tenuto premuto per 2 secondi), inoltre è dotata di valvola antireflusso per evitare l’autogonfiaggio.

La pompa viene attivata usando una sola mano per un maggiore confort del paziente.

Questo ne fa una protesi di elezione per affrontare non solo i casi di impotenza da deficit vascolare, ma anche ricostruzioni e malattie come la Peyronie, l’IPP, l’SST.

Le seguenti caratteristiche tecniche:

  • I cilindri composti da tre camicie
  • La costruzione in elastomero di silicone puro
  • Il rivestimento interno di tutti i componenti in ParyleneÔ *
  • Tutti i componenti della protesi impregnati di antibiotico InhibiZone™**

rendono la protesi AMS 700 LGX  PRECONNESSA IZ  MOMENTARY SQUEEZE™ un prodotto assolutamente unico nel suo genere.

* Il Parylene™ (marchio depositato AMS) è un polimero di uso medicale disegnato per ridurre l’usura dovuta alla frizione e per proteggere la superficie; il miglioramento delle prestazioni e della resistenza all’usura è circa cinque volte superiore a quello delle protesi non ricoperte; il Parylene° viene applicato senza alterare il disegno e le prestazioni del dispositivo

** InhibiZone™ (marchio depositato AMS) è un trattamento antibiotico superficiale a base di minociclina e rifampicina, impregnato sulla superficie del dispositivo tramite un processo di trattamento brevettato. Una volta impiantati, gli antibiotici eluiscono dal dispositivo, diffondendo l’attività dell’antibiotico sulla  superficie e in una zona circostante il dispositivo. InhibiZone eroga gli antibiotici proprio dove sono necessari: nel sito dell’impianto. Gli studi mostrano che la maggior parte di rifampicina e minociclina eluisce entro i primi 7 giorni, proseguendo poi con un’eluizione minima fino a 28 giorni. In questo modo si è certi che il dispositivo eluisca ogni volta con lo stesso profilo. InhibiZone ha dimostrato un’attività ad ampio spettro contro organismi gram-positivi e gram-negativi e risulta particolarmente efficace contro lo stafilococco.

Reservoir Piatto per Impianto ectopico nei pazienti sottoposti a chirurgia pelvica

Tra le molteplici cause della DE ricordiamo alcuni di natura iatrogena come la Prostatectomia  Radicale,la cistectomia.

La soluzione al recupero funzionale della vita sessuale,quando il paziente non risponde ai farmaci…. È rappresentato dall’impianto di un sistema idraulico.

Il sistema si compone di tre elementi tutti totalmente impiantabili attraverso una piccola incisione: i cilindri,la pompa di de/attivazione ed un serbatoio.

Quest’ultimo,che alimenta il sistema impiantato,è di fondamentale utilità ed importanza.

Nei predetti interventi,lo spazio del Retzius,dove trova naturale dimora il serbatoio,non è molto accogliente per le cicatrici lasciate dai pregressi interventi.

Il problema era trovare un serbatoio che potessi “adattarsi” allo spazio a disposizione e, finalmente, è stato realizzato un nuovo serbatoio denominato CONCEAL che anziché essere di forma sferica o ovoidale è schiacciato a basso profilo riuscendo così ad adattarsi allo spazio rimasto;inoltre, oltre alla particolare configurazione è rivestito con  un’associazione antibiotica, rifampicina e minociclina per ridurre il rischio delle infezioni.

Sfintere urinario artificiale per incontinenza urinaria maschile

Il dispositivo AMS 800 è utilizzato per il trattamento dell’incontinenza urinaria dovuta ad una resistenza al deflusso dell’urina nell’uretra/ vescica (deficienza sfinterica intrinseca) in pazienti di sesso maschile, femminile e pediatrici.

Lo sfintere AMS 800 è un dispositivo affidabile per trattare l’incontinenza di pazienti opportunamente selezionati. Lo sfintere artificiale è attualmente il miglior trattamento per l’incontinenza da deficit sfinteriale dopo prostatectomia radicale.

Il posizionamento di uno sfintere artificiale per insufficienza sfinterica  consente di ottenere una continenza soddisfacente nell’80-90% dei casi.Simula uno sfintere sano, nel senso che mantiene l’uretra chiusa fino a quando si desidera urinare. È costituito da tre componenti: una cuffia, che avvolge e chiude l’uretra, una pompa, situata nello scroto per sgonfiare la cuffia,  e un pallone serbatoio. Questi componenti sono collegati da tubi flessibili.

Quando avete bisogno di urinare, si svuota la cuffia semplicemente stringendo e rilasciando la pompa: in tal modo il liquido defluisce dalla cuffia periuretrale al serbatoio. In tal modo il paziente riesce a urinare liberamente. In pochi secondi la cuffia periuretrale ritornerà automaticamente a riempirsi ripristinando la continenza.

Per i lavori scientifici di questa giornata è in corso la richiesta di accreditamento ECM indirizzata alle seguenti figure professionali: Medico di Medicina Generale. Medico Chirurgo Specialista in: Andrologia, Chirurgia Generale, Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, Endocrinologia, Ginecologia ed Ostetricia, Urologia.
Il corso è aperto al pubblico
Iscrizione gratuita.