Ricostruzione pene nascosto

Il Pene viene definito piccolo quando la sua lunghezza è inferiore di due deviazioni standard rispetto alla lunghezza media e quindi inferiore a 9,5 cm circa.
In alcuni casi i corpi cavernosi sono ipoplasici, in altri è associato ad ipospadia e viene definito microfallo, mentre il pene piccolo o micropene non è associato ad anomalie.
Il pene piccolo è motivo di disagio psicologico e con una lunghezza inferiore a 7 cm. è difficile anche l’introduzione in vagina. Oggi sono praticabili delle tecniche chirurgiche d’implementazione per rendere più evidente il pene o per aumentarne il calibro (Incisione del legamento sospensore del pene, liposuzione del grasso sovrapubico, inserimento di tessuto adiposo, innesto dermico, ecc.) e tecniche di stretching per tendere il pene; i risultati sono incostantemente soddisfacenti.

Alcuni individui presentano disagio per il “pene piccolo” e ne cercano una soluzione anche quando

 la lunghezza rientra nella media; in tali casi sono frequentemente presenti turbe psicologiche, un’alterata auto-percezione e una formazione sessuologica inadeguata.

Il pene nascosto invece appartiene alle “false” brevità peniene, infatti, specie in individui in soprappeso, il pene è di forma e dimensioni normali, ma è poco evidente, “nascosto” cioè dal tessuto adiposo sovrapubico che è in eccesso ed ingloba la radice del pene a livello pubico, quindi sono i tessuti che circondano l’organo che ne determinano in questo caso un aspetto anormale.

E’ detto anche pseudo-micropene in quanto si tratta di un pene normale affossato nel grasso sovrapubico (Soprattutto nei giovani obesi). Il pene nascosto può causare oltre a disagi psicologici non irrilevanti anche fastidiose infezioni urinarie recidivanti. Nella maggior parte dei casi si esegue la lipectomia sovrapubica, cioè la rimozione del grasso sovrapubico in eccesso per far riemergere il pene nascosto.