Revisione di Fimosi Sbagliata

La fimosi è il restringimento del prepuzio che rende difficile o impossibile l’apertura completa ed agevole del glande; il prepuzio è quindi la pelle che ricopre il glande. La fimosi può manifestarsi solo in erezione (casi più lievi) oppure essere presente anche a pene flaccido.

Le cause possono essere:

Congenite: il prepuzio, abbondante e ristretto nei bambini, con lo sviluppo puberale invece di allargarsi come si verifica normalmente, rimane ristretto;
Acquisite: sono cause che intervengono dopo uno sviluppo puberale normale; sono generalmente legati a fattori infettivi, infezioni del glande e del prepuzio (balanopostiti) che guariscono determinando processi di retrazione cicatriziale del prepuzio fino alla fimosi.

La impossibilità di retrarre in tutto o in parte il prepuzio sono variabili in funzione della gravità della patologia:

Fimosi di grado lieve: il glande si scopre con difficoltà solo in erezione, può dare fastidio durante i rapporti quando il prepuzio viene retratto verso il basso ma non comporta problemi igienici;
Fimosi di grado medio: si verifica già a pene flaccido, il glande si scopre solo in parte, in questi casi oltre ai disturbi in fase sessuale, possono essere presenti difficoltà igieniche, la pulizia del glande è difficoltosa e possono esserci complicanze infettive che peggiorano la fimosi;
Fimosi di grado severo: il glande non si riesce a scoprire, l’igiene è compromessa, sono frequenti complicanze infettive e nei casi più avanzati può essere difficile anche urinare.

 

La fimosi è una patologia benigna che può essere fonte di disturbi anche marcati limitando talvolta in maniera importante la vita normale del soggetto.

La diagnosi di fimosi è molto semplice e spesso viene fatta dal paziente stesso. Alla visita il prepuzio si presenta ristretto e pertanto la diagnosi è fatta. Nelle forme più lievi in cui la fimosi si manifesta solo in erezione l’esito della visita può essere dubbio, in tali casi il colloquio con il paziente chiarisce la situazione.

La Circoncisione è l’intervento più comunemente usato, viene fatto in anestesia locale eseguita alla base del pene circonferenzialmente, consiste nell’asportazione completa del prepuzio; dopo l’intervento il glande rimane completamente scoperto; ha il vantaggio di essere risolutivo pressoché in tutti i casi ma ha lo svantaggio di lasciare il glande completamente scoperto. Dopo l’intervento i punti di sutura sono riassorbibili e non necessitano di rimozione, la ferita guarisce in circa 2 settimane, il ritorno all’attività sessuale richiede circa 3-4 settimane anche se all’inizio della ripresa la cicatrice ancora fresca può dare qualche fastidio, l’utilizzo di pomate a base di sostanze anti-infiammatorie può essere di aiuto per accelerare la ripresa. Il glande che rimane scoperto in tutto o in parte presenta una sensibilità aumentata perché in contatto diretto con l’ambiente esterno; questa sensibilità è però del tutto transitoria in quanto si forma rapidamente un rivestimento cheratinizzato (corneo), come quello delle labbra che ne riduce la sensibilità. Si possono verificare dopo la circoncisione degli inestetismi o dei cheloidi cicatriziali che possono comportare un blocco psicologico al paziente che non riesce per tale motivo ad avere un normale atto sessuale.