- Dott. Gabriele Antonini - Urologo & AndrologoCaro dottore Le scrivo qualche breve riflessione sull’impianto di protesi peniena mini-invasiva che lei ha installato su di me. Bene son riflessioni che lei già conosce ma che possono essere eventualmente estese ad altri potenziali pazienti.

“Sono un uomo di 56 anni che soffriva da tempo di disfunzione erettile. Le cause principalmente psicologiche. La mia vita sessuale ed affettiva ne era molto compromessa specialmente dopo che il Cialis e il Levitra hanno smesso di aiutarmi efficacemente. Ci tengo comunque a sottolineare che questi due farmaci mi hanno dato un grosso aiuto ed in particolare il primo è stato particolarmente efficace, anche se per un breve periodo di tempo: un annetto.

Ma la mia vita dipendeva sempre dalle “pillole” e dagli orari in cui le prendevo. E ciò non è certamente favorevole ad una vita di coppia fluida e serena. Pertanto io e la mia partner non ne risultavamo certo entusiasti, tanto da preferire spesso di farne a meno proprio per consentirci un rapporto più sereno anche perché con il tempo i succitati farmaci cominciavano ad essere inefficaci. Di qui la decisione di prevedere l’impianto di una protesi.

Aver conosciuto il Prof. Antonini e la sua tecnica di intervento mini-invasiva, grazie ad internet ed alla segnalazione di alcuni amici, è stata la soluzione definitiva e risolutiva. Dopo un intervento che richiede un po’ di pazienza per la convalescenza (per me sono stati circa trenta giorni). Passati altri venti di attesa la vita sessuale ricomincia alla ‘grande’. Si compie un gran salto in avanti: e ciò che tu avvertivi come faticoso d’un tratto diviene facile e soddisfacente.

La mia esperienza mi spinge a consigliare a tutti quelli che soffrono di questo problema di fare come ho fatto io e di affidarsi alle cure del prof. Antonini. Grazie a lui e alla sua tecnica mini-invasiva, e ai suoi consigli post-operatori, sono rinato alla mia vita di ‘erotomane’ ancora con ampi margini di miglioramento”.

Grazie.