andropausa_dott_gabriele_antoniniL’andropausa è il corrispettivo della menopausa femminile… In realtà si può avere una riduzione della produzione del testosterone maschile ma a differenza della donna, l’uomo mantiene la propria capacità riproduttiva. Più propriamente si parla di PADAM (Partial AndrogenDeficiency of Aging Male) o ADAM (Androgen Deficiency of Aging Male).

L’ andropausa non ha un’età ben precisa di manifestazione, sebbene il naturale invecchiamento rappresenti esso stesso un fattore di rischio. Di solito questo stato s’instaura dopo i 60 anni di età, ed in concomitanza con diversi fattori quali il sovrappeso, la sedentarietà ed un calo fisiologico della produzione di testosterone.  In particolare il peso ed il livello di testosterone sembrano essere uniti a stretto giro nel manifestarsi dell’andropausa. Maggiori sono i chili in eccesso, minori i livelli di testosterone e più alta la possibilità di sviluppo di questa particolare condizione ormonale. Questo particolare quadro clinico ha condotto gli esperti a definire il tutto con il termine sindrome da carenza di androgeni nella terza età piuttosto che andropausa.

I sintomi dell’andropausa sono strettamente correlati alla produzione di testosterone. La riduzione dei testicoli dovuta all’età e la minore capacità delle cellule di Leydig di produrre questo ormone influiscono sulla gravità dei sintomi manifestati. La sintomatologia è molto variegata perché il testosterone non agisce solo a livello sessuale nell’uomo ma influenza in modo diretto anche le dinamiche metaboliche, cardiovascolari, locomotorie, psichiche, comportamentali e sociali dell’individuo.

Questo significa che tra i sintomi riscontrabili troviamo anche una certa irritabilità, un naturale declino delle funzioni cognitive, seppur lieve e fragilità ossea.  Ed ancora è possibile riscontrare debolezza, perdita di forza muscolare,

sensazione di spossatezza, diminuzione della massa muscolare, perdita di capelli e di peli, obesità addominale, depressione ed ansia, e problemi di erezione a da calo della libido.

Il processo di manifestazione di questi sintomi è molto lungo e variegato nei modi. Un semplice esame per testare il livello di testosterone nel sangue spesso non è sufficiente a consentire una diagnosi di andropausa precisa.

Uno stile di vita più salubre, caratterizzato da attività fisica moderata ed una dieta equilibrata può aiutare l’uomo ad affrontare meglio questa condizione ormonale.

Può essere utile, in tal caso, un trattamento sostitutivo con testosterone per un breve periodo di tempo. Il testosterone è il principale ormone maschile, essenziale per lo sviluppo dei caratteri sessuali e del sistema genitale. Partecipa al metabolismo ed è usato per la cura delle patologie genitali e ormonali.

Il testosterone è disponibile in capsule, in fiale per iniezione intramuscolare, in gel e in cerotti a rilascio transdermico. Le capsule non garantiscono una concentrazione sempre costante nel sangue. I cerotti sono considerati il modo più semplice per assumere testosterone, ma hanno costi sostenuti.

La formulazione a base di testosterone in gel sembrerebbe riprodurre il ritmo circadiano di secrezione del testosterone.

Durante il primo anno di terapia con testosterone, i pazienti trattati devono essere sottoposti a controllo medico ogni tre mesi. L’esame clinico dovrà prevedere la valutazione della prostata, per via rettale. E’ controindicato nei casi di sospetto o accertato carcinoma della prostata e di carcinoma della mammella nell’uomo.

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